
Alle recenti elezioni comunali del 6 e 7 maggio 2012 ha vinto la lista civica “Monte nel portafogli”. Dal braccio di ferro con la coalizione del sindaco uscente, Andrea Ciliberti dell’iPaD (il Partito anti Democratico), ha avuto la meglio la lista più forte e potente in termini di clientelismo.
Nell’articolo sulle elezioni amministrative si descriveva questa piaga sociale e le sue conseguenze devastanti per la comunità. La stessa potrebbe essere vista da un altro punto di vista più ottimistico: pensate al modo di dire “Il cliente ha sempre ragione”. Riguarderà, pure, il settore commerciale ma nulla vieta di applicarlo in ambito politico. Continua a leggere..



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“La verità è come il vetro.E’ trasparente se non è appannato, e per nascondere quello che c’è dietro basta aprire bocca e darli fiato”. Cosi recita una canzone di un noto cantautore italiano.
A Monte Sant’Angelo i vetri sono più che appannati, specie in questo periodo pre-elettorale, perché in troppi si sentono autorizzati a parlare. Ma cosa dicono?
“Parole, parole, parole… parole ,parole, parole… parole, parole, parole…” risponde un’altra cantautrice. Continua a leggere..

Benvenuti a una nuova puntata di “CHI VUOL ESSERE BEN GOVERNATO”. Presentiamo subito il concorrente di oggi. Si chiama Michele, 22 anni, viene da Monte Sant’Angelo, provincia di Foggia. Continua a leggere..

In altri articoli quali L’eletto, Il buon esempio, Il tempo pieno, abbiamo già parlato dell’importanza della figura del sindaco e della persona che la ricopre. La venuta della befana ci ha portato un’altra idea a riguardo. Continua a leggere..
Per la città di Siena, gli anni del Governo dei Nove (1287-1355) sono considerati l’età dell’oro. Furono loro a progettare e realizzare quello che resterà nei secoli il cuore politico di Siena: Piazza del Campo e il Palazzo Pubblico.
Giunta al suo apice dal punto di vista politico, culturale, economico, la città decise di spiegare a tutti qual era il segreto della sua forza, della sua vitalità. Come comunicarlo? Il Governo dei Nove si affidò alla scrittura.
Il Costituto Senese – lo statuto comunale del 1309 – viene tradotto in volgare. L’insieme di norme e leggi che regolavano la vita comune sono rese comprensibili anche a coloro, ed erano la maggior parte, che non conoscevano il latino. La copia doveva essere esposta al pubblico e quindi essere scritta in chiare e leggibili lettere: “Di lettera grossa, bene leggibile acciocché le povare persone et altre persone che non sanno grammatica possano esso vedere”.
Nasceva cosi una sorta di Costituzione che per la prima volta era scritta in lingua accessibile a un pubblico ampio, nell’intento che ogni cittadino sentisse ancor più sua la “cosa pubblica”. Interessanti e numerose le norme di alto senso civico, le rubriche sulla viabilità, sulla gestione degli spazi pubblici, su aspetti di igiene e decoro urbano. Chi governa, si legge nel Costituto del 1309, deve avere a cuore massimamente la bellezza della città, per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini.
Ma la scrittura non bastava. Al testo, si affiancò il principale mezzo di comunicazione di massa che allora era disponibile: la pittura. E il Comune incaricò un noto artista dell’epoca, Ambrogio Lorenzetti, per questo compito delicatissimo: tutti devono capire da dove nasce la forza dell’istituzione senese. Si sceglie la bellezza come mezzo per comunicare il giusto. Continua a leggere..

Effetti del Malgoverno in città (A. Lorenzetti - parete ovest della Sala dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena)
L’affresco degli Effetti del Malgoverno è connotato da colori lividi, scuri, contrapposti alla luminosità e alla vivacità cromatica della città del Buon Governo.
La città è desolata. Tutto cade in rovina. Non c’è più traccia di bellezza e di armonia. Alcuni uomini stanno devastando un palazzo, davanti al quale c’è un cumulo di macerie.
La decadenza delle costruzioni, però, è solo l’indice immediato di quello che accade agli uomini: innanzitutto non c’è più lavoro, non si vedono più botteghe, attività artigianali e commerciali. Continua a leggere..

Sarà ora di ricominciare a guardare fuori perché è da parecchio che abbiamo smesso: le foto, infatti, tutte in bianco e nero, sono abbastanza datate.
Ognuno di noi è un “Individuo” in casa propria. Io sono Matteo Armillotta, tu sei Michele Ciuffreda, lei è Francesca Totaro, lui Giovanni Renzulli, ecc. quando tutti noi siamo in casa. Continua a leggere..

La politica partecipativa è il futuro. Invocarla e basta, però, non serve a niente. Lasciare che i tempi maturino da sé significherebbe attendere la nascita dei nipoti dei nostri nipoti. Bisogna darle forma e identità mattoncino dopo mattoncino, a mò di costruzioni della Lego.
L’approccio intrapreso con la creazione del sito www.2012lasvolta.it è il nostro punto di partenza per farci breccia nel “mondo politico” senza chiedere il permesso ai partiti, detentori delle chiavi e attenti guardiani delle porte di accesso. Continua a leggere..

In questo periodo si fa un gran parlare di finanza e dell’importanza di salvare le banche quando poi mancano i soldi per la sanità, le pensioni e l’occupazione.
In tutta questa situazione, una grossa fetta di responsabilità è nostra perché Noi diamo troppo valore al denaro. Esso ha facilitato gli scambi commerciali e velocizzato il funzionamento del gesto economico. Oggi però il denaro, cioè il mezzo, è diventato il fine. Continua a leggere..